Locatelli: via parola minorati da Costituzione è spinta cambio culturale

Data 04/11/2026

ROMA, 4 NOV – "Il voto di oggi all’unanimità sul ddl costituzionale che apporta “modifiche all’art.38 della Costituzione in materia di diritti delle persone con disabilità”, eliminando la parola minorati, è un segnale importante di cambiamento. Dopo aver abrogato da tutte le leggi ordinarie la parola “handicappato” e “portatore di handicap” finalmente completiamo il percorso iniziato anche con la riforma della disabilità aggiornando la nostra Carta costituzionale."

"Voglio quindi ringraziare tutti i gruppi parlamentari, il relatore e presidente De Priamo, in particolare il senatore Guidi, primo firmatario, e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Il mio ringraziamento va al mondo delle associazioni e alle due federazioni maggiormente rappresentative, FAND e FISH, e a tutte le altre realtà che negli anni si sono sempre battute per spingere un forte cambio culturale anche attraverso la nostra Costituzione."

"Non è solo una parola che viene cancellata dalla nostra Costituzione. È un passaggio epocale perché viene affermato il diritto delle persone con disabilità all’autonomia e all’effettiva partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono l’esercizio. Un cambiamento profondo, che rafforza anche nella nostra Carta fondamentale il nuovo sguardo sulla disabilità che stiamo portando avanti con la riforma della disabilità: ogni persona deve poter scegliere, partecipare ed essere protagonista della propria vita."